GIOVANNI ALLEVI racconta “EVOLUTION”
"Travolto dalla musica abbandono ogni difesa, e fragile ed emotivo,
guardo il mondo col cuore di un bambino. La mia evoluzione giunge qui, all'ingenuo
e sublime incanto."
È l'inevitabile evoluzione a cui la mia musica va incontro,
e assieme ad essa, l'approdo ad un nuovo stato emotivo.
In un preciso istante, la musica che bussa alla mia testa,
ha iniziato ad assumere le forme ed i timbri di una orchestra sinfonica, ed io,
che a lei devo una dedizione assoluta, l'ho fedelmente riportata su una
partitura, così come essa si presentava, senza alcuna possibilità di scelta.
Questo lavoro continuo ed assiduo mi ha impegnato negli ultimi quattro anni,
spesso causandomi problemi di relazione, perchè la musica nella mia testa non
mi dà tregua, neppure durante i miei concerti in piano solo.
Seguire quella musica con la mente e con il cuore ha fatto
in modo che l'ansia e l'inquietudine, che ormai costantemente alloggiano nei
miei pensieri, potessero trovare una giusta collocazione nella percezione che
ho di me, trasformando le sensazioni negative in una autentica e profonda gioia
di essere.
La mia Evoluzione mi riconduce al fanciullo
incantato che sono stato, ed essendo la mia musica senza parole o spiegazioni,
contiene la possibilità che tale percorso evolutivo "al contrario"
possa essere da tutti condiviso.
Accade così che l' "Angelo Ribelle", che è dentro
ognuno di noi, sullo spunto di quelle note, possa spiccare il volo, liberandosi
dei lacci di una quotidianità che, subdola, ci fa dimenticare le nostre ali;
così come il nostro cuore è scosso dal tumulto struggente di "Foglie
di Beslan" purchè, abbandonata ogni resistenza, ci si renda
emotivamente vulnerabili alla Musica.
L'evoluzione al fanciullo trova il suo culmine in "300
Anelli", una "filastrocca di fantascienza", tra tutti il
brano più complesso e semplice al tempo stesso.
“EVOLUTION” è un gesto di coraggio, da parte di chi, con forza, decide di scegliere
per il presente ed il futuro, piuttosto che tenersi al riparo dell'immobile
compiacimento di un passato glorioso. Sono consapevole e convinto che la
contemporaneità - l'"adesso" - possiede elementi musicali inediti,
inimmaginabili fino al secolo scorso, e che ancora non ha mai vissuto nessuno,
prima di noi. Spetta quindi ai compositori contemporanei fare in modo che il
loro tempo possa essere letto attraverso la propria Arte, così come hanno fatto
tutti "i grandi" nel passato, nel "proprio tempo".
La musica di “EVOLUTION” insegue l'ideale di una
nuova bellezza, da tutti riconoscibile, che si solleva dalle ceneri della
dissoluzione linguistica della dodecafonia e dell'a-tonalità con l'uso, nel
linguaggio sinfonico, di elementi ritmici e melodici dei nostri giorni.
La protagonista assoluta di “EVOLUTION” è l'Orchestra Sinfonica, che si esprime
nelle sue molteplici possibilità timbriche, negli intrecci ritmici e nella sua
poliedricità contrappuntistica.
L'Orchestra di “EVOLUTION” non getta la spugna
sedotta dal pop, ma con uno sforzo tecnico, tratteggia i confini di una nuova Musica Classica Contemporanea,
riproponendo, in termini nuovi, i valori della tradizione, senza aggiunta di
strumenti e mezzi tecnologici storicamente non propri. L'Orchestra Sinfonica di
“EVOLUTION”
conquista il presente con le sole proprie forze di "strumento acustico
complesso".
La musica di “EVOLUTION” è "colta" perchè
non può prescindere dalla complessità del linguaggio scritto e dal talento
accademico degli esecutori, ma essendo i nostri tempi all'insegna di una
maturità collettiva, è assai probabile che molti possano condividerne i
contenuti, considerando di conseguenza, le sue note "pop", vicine al
sentire comune.
Cosa non è la musica di “EVOLUTION” (per Giovanni Allevi)
Questa musica non è
musica "per film",
poiché nasce dalla coraggiosa esigenza di essere
indipendente da qualunque elemento extramusicale (in primis immagini filmiche o
contenuti narrativi e descrittivi). Anche se è assai probabile che, una volta
entrata nell'esistenza, possa assumere le forme più svariate, vita autonoma,
essendone imprevedibili i futuri percorsi. Ma all'origine, la musica di “EVOLUTION”
trova in sé stessa la propria ragion d'essere, e non ha alcun bisogno di altro
da sé per acquisire forza. È musica pura.
Non è musica
"Minimale",
perchè rifugge dalla reiterazione eccessiva, mentre è
espressione di un incessante cambiamento interno. Tuttavia il minimalismo è la
corrente di origine americana che maggiormente lascia la propria eco in “EVOLUTION”,
essendo l'ultimo mondo musicale da cui prende le distanze, per riaffermare con
forza uno stile melodico e compositivo di stampo europeo.
Non è musica "New
Age",
perchè non cerca la serenità, ma trova nel conflitto,
nell'irregolarità ritmica e nella grande tensione interna la sua forza
propulsiva.
Non è musica di
"contaminazione" o "crossover",
poichè il senso strutturale, orizzontale, del suo linguaggio
non contempla la vicinanza di generi differenti, bensì afferma lo sviluppo
compositivo e rigoroso delle idee musicali, secondo i criteri della musica
colta europea.
Cosa è la musica di “EVOLUTION” (per Giovanni Allevi)
È una nuova Musica
Classica Contemporanea,
che attraverso strumenti della tradizione classica,
scrittura ed organico sinfonico, coglie il senso di un sentire odierno, fresco
ed inedito.
I tratti tipici della contemporaneità, che non sono
contemplati nella precedente letteratura sinfonica, sono riscontrabili
soprattutto nella ritmica ("300 anelli - parte II"), nella
forza percussiva e dinamica dei bassi ("A perfect day"), mentre
lo slancio romantico e l'intensità melodica ("Foglie di Beslan",
"Angelo
ribelle", "300 anelli - parte I") trovano radici in una
sensibilità tutta italiana ed europea.
La scrittura orchestrale è contrappuntistica (in "Whisper",
nei giochi poliritmici di "Keep moving" o nel "Corale", a cinque voci).
Questo perchè “EVOLUTION” predilige la
scomposizione poliedrica del linguaggio, nei suoi innumerevoli incastri
ritmici, e cerca il senso del bello anche nella tridimensionalità delle
esposizioni melodiche, potendo contare su di una grande varietà timbrica. Per
questo, ascoltare “EVOLUTION” è un piacere della mente, oltre che del cuore.
Quella di “EVOLUTION” è una musica nuova,
là dove il nuovo è la riproposizione, attraverso movenze
inedite, dei valori del passato, perché non si può dire qualcosa di
significativo per il futuro se non si è compresa profondamente la storia da cui
proveniamo. Il nuovo è frutto dell'evoluzione e non della drastica rivoluzione.
La musica di “EVOLUTION” conquista la serenità
passando attraverso il conflitto e la tensione, raggiunge l'ebbrezza
nell'impeto virtuosistico e nell'irregolarità ritmica. Non fugge l'ansia, ma la
ingloba e la supera, trasformandola in passione ed energia. È musica emotiva.
“EVOLUTION” è un progetto molto ambizioso: riportare la
centralità dell'espressione musicale strumentale all'Italia, dopo la
colonizzazione tedesco-dodecafonica del '900, e l'egemonia americana del
Minimalismo. È la speranza che l'innato talento musicale italiano ed europeo
resistano al banale appiattimento delle idee, verso cui il mondo sembra voler
andare.
Con “EVOLUTION”, il compositore
contemporaneo di musica pura, torna ad avere un ruolo socialmente riconosciuto,
essendo la sua musica un ponte diretto verso lo spirito del proprio tempo.




